mercoledì 23 settembre 2009
RISULTATI DEL CONGRESSO DEL CIRCOLO
comunichiamo i risultati delle votazioni per l'elezione del segretario nazionale:
Bersani 12 Marino 12 Franceschini 1
elezione del segretario regionale:
Martina 19 Angiolini 9 Fiano 2
mercoledì 24 giugno 2009
INIZIATIVA CASE SAN GIULIO
CASE POPOLARI DELLA MADONNINA
I SOLDI NON CI SONO PIU'
IL GOVERNO NAZIONALE HA AZZERATO LE RISORSE PER L'EDILIZIA PUBBLICA
La notizia brutta è che i soldi - 550 milioni stanziati dal governo Prodi per la realizzazione del Piano nazionale di edilizia popolare - sono stati spazzati via dal governo Bossi-Berlusconi.
La notizia buona è che l'area verde della Madonnina è quasi sicuramente salva.
La notizia pessima è che Castellanza è amministrata da una Giunta che non ha alcun rispetto dei cittadini.
Le risorse per la realizzazione dei 40 alloggi nell'area Madonnina facevano parte di un pacchetto "nazionale" stanziato dal Governo Prodi. Sulla base delle informazioni raccolte dal nostro partito possiamo oggi dire che quei soldi sono stati azzerati sin dall'agosto 2008. A quell'epoca Brunetta e Tremonti erano impegnati a reperire risorse per pagare il buco dell'ICI sulle case dei ricchi (l'ICI sulle case del ceto medio era già stata abolita dal governo del P.D. , ma questo i nostri attuali governanti si dimenticano sempre di dirlo) e così 550 milioni del miliardo perso col regalo dell'ICI furono presi proprio dal finanziamento per le case dei meno abbienti secondo la logica "togliere ai poveri per dare ai ricchi".
Da mesi a Castellanza si parla di questi nuovi alloggi. Il Comitato per la Madonnina è più volte intervenuto sulla vicenda con proprie proposte tra cui quella che si intervenisse nell'area di via San Giulio.
Quella proposta era ed è condivisibile se non altro perché è coerente con il lavoro fatto dalla "nostra" Giunta negli anni 1995-2004: svuotare progressivamente una parte dei palazzoni evitando di inserire nuovi inquilini al fine di creare le condizioni per la loro ristrutturazione integrale assicurando agli attuali inquilini una casa nuova nella stessa area in cui abitano da decenni
Ma ora la vera novità è che i soldi sono spariti e che qualsiasi dibattito sull'argomento deve ripartire da zero.
Che fare?
1. Nel marzo scorso su pressione delle Regioni "rosse" il governatore PD dell'Emilia Romagna ha siglato un'intesa con la quale il governo si impegna a reperire - per il 2009 - almeno 200 dei 550 milioni stanziati da Prodi. Ammesso e non concesso che quell'impegno sarà rispettato crediamo che il nostro Comune debba riprovare ad accedere al finanziamento. Conquistare quei soldi nonostante il dimezzamento delle risorse totali disponibili non è facile, ma bisogna provarci.
2. Per ottenere il contributo bisogna però stare con i piedi per terra. La prima cosa da fare è ridimensionare i costi del progetto: la proposta di ristrutturare San Giulio anziché intervenire sull'area Madonnina oggi non è una facoltà. E' un obbligo!
3. Occorre che il Sindaco e la Giunta la smettano di prendere in giro i cittadini. Da quanto sapevano che i soldi non c'erano più? Perché non l'hanno detto? Era solo incapacità? O forse si vergognavano di ammettere che anche su questo tema - così come su strade, ferrovie, ambiente e servizi sociali - il governo Bossi-Berlusconi sta facendo meno, molto meno, dei governi di centrosinistra?
Serve, a Castellanza come a Roma, che chi ci governa offra più impegno e lavoro per il bene comune. E soprattutto serve rispetto delle istituzioni, dei cittadini e delle associazioni e partiti che li rappresentano.
giovedì 18 giugno 2009
POLEMICA URBANISTICA
Qui pubblichiamo il nostro comunicato di risposta inviato alla Prealpina.
COMUNICATO STAMPA
Nulla di nuovo sotto il sole castellanzese
Il nostro primo cittadino è ormai incapace di dialogare con i cittadini e con le forze politiche locali.
"Non ho tempo da perdere" egli dice.
In compenso, appena gli giungono gli echi di quanto i castellanzesi - in sua assenza - pensano e dicono, lui un po' di tempo lo trova almeno per contattare la stampa e riempire quei cittadini di insulti e contumelie.
Alcuni giorni fa il PD aveva invitato il Sindaco a spiegare pubblicamente le sue gravi affermazioni sulla stazione FNM. Nemmeno ci rispose. Salvo poi convocare una conferenza stampa per smentire sé stesso e le proprie allarmanti dichiarazioni di pochi giorni prima e per accusarci di aver "fatto una iniziativa elettorale". I 120 cittadini presenti a quella iniziativa sanno che quella sera di elezioni non si parlò affatto e si diedero invece informazioni utili a fare vera chiarezza intorno alla questione-FNM .
Allo stesso modo domenica scorso, alla festa del PD, una settantina di persone nonostante il caldo e la giornata festiva hanno discusso in modo serio e costruttivo intorno al PGT, un fondamentale e decisivo strumento i cui contenuti decideranno la qualità dello sviluppo e i contenuti essenziali del futuro ambientale e sociale della nostra città. Gli interventi che si sono susseguiti hanno evidenziato criticamente e costruttivamente i limiti del lavoro sin qui fatto dall'Amministrazione
Un Sindaco ed una Giunta attenta e davvero interessata al bene di Castellanza avrebbero potuto prendere debita nota di questi contributi se non altro per migliorare il lavoro sin qui fatto che essi ritengono splendido e che invece, a nostro parere, deve essere molto integrato e molto migliorato.
Anziché ascoltarci il Sindaco Farisoglio ha invece preferito insultarci dalle colonne dei quotidiani locali.
Possiamo comprendere la sua agitazione. I giornali hanno infatti riportato, pur in estrema sintesi, l'intervento del consigliere di maggioranza Tarantino che ha avuto il coraggio di partecipare alla nostra iniziativa "vuotando il sacco" su tanti retroscena di questo PGT. Ed è chiaro a tutti che quando certe accuse provengono non dall'opposizione ma dalle stesse fila della maggioranza, i nervi scoperti di chi governa vengono toccati per davvero. Ma di fronte alle gravi accuse di Tarantino il Sindaco avrebbe fatto meglio a stare in silenzio ed ad farsi un vero esame di coscienza. E comunque gli insulti al PD e alle minoranze poteva risparmiarseli.
Ci auguriamo che in futuro, sul PGT così come su molte altre questioni locali, il Sindaco sappia "trovare il tempo" e la capacità di relazionarsi in modo un po' meno arrogante e un po' più dialogante con il nostro partito e con quella sempre più numerosa schiera di cittadini che lo considera assente e incapace di produrre risultati concreti e positivi per il futuro di Castellanza.
lunedì 15 giugno 2009
UN PROGETTO DI CITTA'
mercoledì 10 giugno 2009
FESTA DEL PD GIUGNO 2009

DEMOCRATICO DI CASTELLANZA
SOLIDARIETA'
ACCOGLIENZA
Sabato 13 Domenica 14 giugno
Corte del ciliegio viale Lombardia
paninoteca, gelateria. Ci saranno mostre quadri,
prodotti dell'artigianato, associazioni del territorio
prodotti tipici lucani,satira, umorismo, cultura con
Tiziano Riverso ed altri disegnatori all'opera. I bambini
giocheranno con la fattoria di Ricky, con calesse e
cavallo
diritti, accoglienza, solidarietà, immigrazione: Emergency,
Insieme è bello, Per una strada che non c'è, C.G.I.L
immigrati
DOMENICA 14 GIUGNO
ORE 10:
incontro dibattito
“Progetta la città anche tu”
con
Claudio Borin,
Sergio Terzi,
Luca Terlizzi,
Livio Frigoli;
Castellanza,
venerdì 6 marzo 2009
Oggi Crescita Zero, Domani Maternità

Ecco le nostre proposte:
Sostenere il ruolo della famiglia come luogo di esercizio delle solidarietà tra generazioni, della cura, degli affetti. Servono una società e un fisco amici della famiglia.
Vogliamo sia riconosciuto il valore della maternità e della paternità.
Istituire, al posto dell’attuale assegno familiare, l’assegno per il sostegno delle responsabilità familiari come contributo al reddito.
Dotare ogni bambino di un conto individuale da 0 a 18 anni, costituendo una sorta di reddito apposito per la formazione, da restituire in tempi lunghi a tasso zero. Prevedere dalla prossima Finanziaria un assegno di 2.500 euro all’anno per ogni bambino fino a tre anni.
Raddoppiare, nel corso della legislatura, il numero degli asili nido.
8 MARZO
GIORNATA INTERNAZIONALE
DELLA DONNA
Auguri a tutte le donne
affinché realizzino i loro progetti
di vita con serenità e forza
Nel 1910 Clara Zetkin, leader socialista tedesca propose di eleggere l’otto marzo Giornata Internazionale della Donna .
Da allora l’otto marzo è diventato simbolo di lotta per l’affermazione di nuovi diritti e di solidarietà con le donne di tutto il mondo.
Tappe principali dell'emancipazione femminile in Italia:
1678.
Lucrezia Cornaro, giovane di vastissima cultura (parla correntemente 6 lingue ed è studiosa di teologia e filosofia), diventa, per incarico della Repubblica di Venezia, la prima professoressa universitaria.
1758. La bolognese Anna Morandi, occupa la cattedra di anatomia all'Università di Firenze. Nei moti carbonari del 1821 si distingueranno le donne chiamate in codice "giardiniere", ma si tratta soltanto di casi isolati, in generale, nelle donne si continua a vedere solo qualcuno da destinare alla cura della casa e dei figli, da tenere lontano dalle attività politiche e sociali.
1889. Viene fondato a Varese il primo sindacato femminile che difende i diritti delle tessitrici.
1907. Entra in vigore la prima legge sulla tutela del lavoro femminile e minorile. La prima donna italiana, la torinese Ernestina Prola, ottiene la patente per la guida automobilistica. Maria Montessori fonda, nel quartiere popolare di S. Lorenzo, a Roma, la prima "casa del bambino".
1907. Anno di fondazione dell'Unione Donne di Azione Cattolica (UDACI), che cerca di opporsi alla laicizzazione della scuola e di promuovere la cultura femminile.
1912. Sulla scia della Lega Socialista, nata agli inizi del secolo, si costituisce l'Unione Nazionale delle donne socialiste. Da qualche tempo esule in Italia, Anna Michailovna Kuliscioff, a fianco di Filippo Turati, lavora per inserire la donna nella vita politica e affinchè lo Stato ne riconosca i diritti.
1918. Nasce la Gioventù Cattolica, destinata a formare le giovani dall'infanzia fino ai 30 anni alla vita religiosa e sociale.
1931. Il Fascismo abolisce tutte le associazioni cattoliche e solo dopo la ferma presa di posizione di Pio XI, permetterà loro di vivere a condizione che esse abbiano solo uno scopo religioso.
Tuttavia la seconda guerra mondiale, assai più della prima, porterà la donna, ad occupare anche posti di grande responsabilità civile considerati fino a quel momento soltanto "maschili" ottenendo non di rado risultati anche migliori. L'apporto dato dalla donna alla Resistenza è stato spesso insostituibile.
1945. Nascono il Centro Italiano Femminile (CIF) che fonda la sua identità su principi e valori cristiani e si prefigge la promozione sociale e religiosa della donna e l'Unione Donne Italiane (UDI), legata alla storia del movimento operaio, che si propone di coinvolgere attivamente le donne nella vita del Paese attraverso la giusta valorizzazione delle risorse femminili.
1945. Anche in Italia dopo Svezia (1866), Finlandia (1906), Norvegia (1909), Danimarca (1915), U.R.S.S. (1917), Inghilterra (1918), Stati Uniti (1920) e Francia (1945) fu riconosciuto alle donne il diritto di voto.
1950. Viene emanata la prima legge che garantisce la conservazione del posto di lavoro per la lavoratrice madre.
1950. Angela Cingolani, democristiana, è la prima donna sottosegretario d'Italia.
1958. E' approvata dal Parlamento, una legge, proposta dalla senatrice Lina Merlin (socialista), in cui si sancisce la chiusura delle Case di Tolleranza. Nasce il Corpo di Polizia femminile