Il Piano di Governo del Territorio : finalmente l’Amministrazione comunale di Castellanza ha messo a disposizione dei cittadini quanto dei documenti è stato fin ad oggi preparato.
E’ bene precisare subito che non è facile orientarsi ed estrarre un succo coerente da diversi documenti che si citano e si richiamano l’un l’altro, tra relazioni introduttive che vorrebbero spiegare, affermazioni di principio a volte retoriche ed enfatiche, tecnicismi virtuosistici, informazioni storiche, dati statistici, desideri utopistici ed intenzioni reali più o meno esplicite o semiconfesse.
Ma due cose sono chiare: la prima è che cosa dovrebbe e potrebbe essere un PGT ed un’altra è che cosa intenda farne l’attuale giunta e le due cose non sembrano coincidere.
Il PGT non deve essere un piano di utilizzo e sfruttamento del territorio con lo scopo principale di costruire nuovi immobili e nuove attività produttive e commerciali.
Il PGT deve essere un progetto di sviluppo della città a lungo termine che migliori le condizioni di vita di chi ci abita. Deve affrontare, indicare le vie e porre le basi concrete per risolvere le pesanti criticità che sono eredità della storia passata.
Queste criticità e gli obiettivi conseguenti da porsi sono ben chiari e ben definiti dai documenti predisposti in ambito regionale e provinciale nel cui contesto il piano deve svilupparsi:
Riduzione progressiva del verde.
Eccessivo e disordinato sviluppo edilizio.
Scarsissima mobilità e coordinamento dei servizi nella conurbazione in cui Castellanza si trova inserita.
Alto grado di inquinamento.
Stato del fiume.
Di questi aspetti, nella parte dei documenti esaminati che riguarda le azioni ipotizzate, ci sono formulazioni generiche e qualitative, mai impegni.
Degli immobili da costruire, ampliare, modificare si trovano idee chiare e precise. Si arriva a definire che in certi ambiti occorre uno sviluppo verticale che si stacchi dal contesto, che altri edifici dovranno essere ad avanzato contenuto tecnologico, altri più dimessi. Si dice altrove che l’utilizzo del suolo residuo e sacrificabile (ma dov’è? perché residuo e sacrificabile?) sarà minimo. Ma quanto minimo e per costruire immobili quanto necessari? Un dato fornito è la sicura diminuzione della popolazione verificatasi negli ultimi dieci anni.
I documenti prodotti meritano analisi attente e puntuali. Abbiamo certo iniziato a farle. Questa nota è solo l’espressione della prima impressione.
Come abbiamo già detto, il tutto è assai complesso e possiamo e vorremmo sbagliarci ma quello che ci appare ora e che sinceramente come cittadini temiamo è che si stia mettendo in opera un progetto di sfruttamento economico di quanto resta del territorio di Castellanza. I benefici per i cittadini non si intravedono né si vede un piano di grande respiro per il futuro della città.
Il quadro che appare della Castellanza futura è quello di una città ancora più cementificata, con verde ancor più ridotto, senza un sistema credibile di mobilità alternativo all’uso dell’auto privata e con i servizi essenziali: supermercati e stazioni ferroviarie decentrati in periferia.
Siamo qui con la speranza di essere smentiti dai fatti ma le dichiarazioni trovate sulla stampa locale del Sindaco e del “Super Assessore” Caldiroli non contraddicono proprio l’impressione negativa( cfr.Prealpina del 17 e 20 settembre). Purtroppo la rafforzano.
Il pd di Castellanza
martedì 11 novembre 2008
giovedì 6 novembre 2008
Emergenza Povertà: una Proposta
Lettera aperta all'assessore alle politiche sociali
Quindici milioni di italiani sono a rischio povertà, costretti a vivere con circa 600 euro al mese, meno della metà del reddito medio.
L'Italia, secondo il rapporto 2008 Caritas - Fondazione Zancan, è un paese diviso, con i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.
E Castellanza?
Secondo la Caritas cittadina e le altre associazioni che si occupano delle persone in difficoltà, non sta molto meglio: anche da noi ci sono persone che faticano ad arrivare a fine mese, che non riescono più a pagare affitto, bollette e soprattutto non riescono a mangiare.
Il partito democratico si è messo all'ascolto di chi quotidianamente vive i problemi delle persone, senza preoccupazione di immagine o comunicazione, e da questa collaborazione sono emerse le seguenti necessità:
1) una mensa per i poveri che possa distribuire un centinaio di pasti al giorno tra mezzogiorno e sera
2) una casa di accoglienza per donne maltrattate con bambini.
Attualmente le associazioni che si occupano di questi problemi sono costrette a rivolgersi ai comuni vicini, che però hanno le loro strutture già sature. Con la crisi economica che stiamo vivendo è prevedibile che la situazione peggiorerà e quindi aumenteranno le persone che avranno bisogno di aiuto.
La povertà è ormai una priorità che richiede un piano adeguato di intervento per contrastarla.
È necessario individuare una struttura ( in città ne abbiamo molte) dove poter organizzare un servizio mensa e ricavare 2 o 3 camere da tre posti letto ciascuna per far fronte a situazioni di emergenza.
Il circolo PD di castellanza
Quindici milioni di italiani sono a rischio povertà, costretti a vivere con circa 600 euro al mese, meno della metà del reddito medio.
L'Italia, secondo il rapporto 2008 Caritas - Fondazione Zancan, è un paese diviso, con i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.
E Castellanza?
Secondo la Caritas cittadina e le altre associazioni che si occupano delle persone in difficoltà, non sta molto meglio: anche da noi ci sono persone che faticano ad arrivare a fine mese, che non riescono più a pagare affitto, bollette e soprattutto non riescono a mangiare.
Il partito democratico si è messo all'ascolto di chi quotidianamente vive i problemi delle persone, senza preoccupazione di immagine o comunicazione, e da questa collaborazione sono emerse le seguenti necessità:
1) una mensa per i poveri che possa distribuire un centinaio di pasti al giorno tra mezzogiorno e sera
2) una casa di accoglienza per donne maltrattate con bambini.
Attualmente le associazioni che si occupano di questi problemi sono costrette a rivolgersi ai comuni vicini, che però hanno le loro strutture già sature. Con la crisi economica che stiamo vivendo è prevedibile che la situazione peggiorerà e quindi aumenteranno le persone che avranno bisogno di aiuto.
La povertà è ormai una priorità che richiede un piano adeguato di intervento per contrastarla.
È necessario individuare una struttura ( in città ne abbiamo molte) dove poter organizzare un servizio mensa e ricavare 2 o 3 camere da tre posti letto ciascuna per far fronte a situazioni di emergenza.
Il circolo PD di castellanza
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mercoledì 22 ottobre 2008
RIFORMA O CONTRORIFORMA ?
Il decreto legge n.137, impropriamente definito “riforma Gelmini”, varato sbrigativamente nel mese di settembre dal Consiglio dei ministri capovolge da cima a fondo la scuola primaria e secondaria di primo grado, con scelte – non sottoposte alla discussione parlamentare – che non sono sostenute da alcuna giustificazione pedagogica e didattica.
La volontà del ministro di reintrodurre il maestro unico nella scuola primaria è grave. Ormai sono vent’anni che questa figura è stata superata con l'estensione a tutta la scuola dell’esperienza di collaborazione e condivisione di responsabilità tra docenti che era maturata nel Tempo pieno, che a Castellanza ha sempre avuto buona accoglienza e positivi riscontri da parte delle famiglie.
Un tempo ogni maestro insegnava tutte le materie, affrontava tutti i problemi della didattica e della classe. La scuola era pertanto molto selettiva perché un’unica figura non era in grado di approfondire le conoscenze né di limitare la dispersione scolastica intervenendo sulle fasce più deboli di scolari.
Poi, proprio attraverso la sperimentazione della pluralità docente nel Tempo Pieno degli anni Settanta, si è visto che la collaborazione e suddivisione dei compiti tra docenti limitava l’insuccesso scolastico e migliorava la qualità dell’insegnamento. Così con gli anni Novanta questo modello è stato esteso a tutta la scuola elementare.
Perché intervenire con misure distruttive in un settore della scuola pubblica che secondo le indagini OCSE ( Organizzazione per la cooperazione elo sviluppo economico) è ai primi posti nel mondo?
Nel suo insieme il progetto governativo, punta a ottenere i seguenti risultati:
- sul piano finanziario è prevista una diminuzione della spesa, da raggiungere con un taglio di oltre 85.000 insegnanti ( tra questi anche insegnanti di sostegno e facilitatori per gli extracomunitari) e il blocco delle assunzioni per circa dieci anni:
- sul piano della didattica ci sarà una riduzione delle ore di lezione (24 ore settimanali nella scuola primaria) con l’inevitabile annullamento delle compresenze e della cooperazione dei docenti;
- sul piano dell’offerta all’utenza la riduzione del tempo scuola creerà difficoltà in tutte le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano.
L' azione del ministro servirà solo a mettere in difficoltà la scuola pubblica favorendo quella privata.
Già oggi, senza la “riforma” Gelmini l'Italia destina alla scuola il 9,3% del pil contro una media europea del 13,2, dopo l'approvazione la scuola pubblica avrà meno risorse e potrà offrire alle famiglie solo un tempo “riempito”, mentre le famiglie più ricche potranno permettersi i costosi servizi di qualità della scuola privata.
Il circolo PD di Castellanza
La volontà del ministro di reintrodurre il maestro unico nella scuola primaria è grave. Ormai sono vent’anni che questa figura è stata superata con l'estensione a tutta la scuola dell’esperienza di collaborazione e condivisione di responsabilità tra docenti che era maturata nel Tempo pieno, che a Castellanza ha sempre avuto buona accoglienza e positivi riscontri da parte delle famiglie.
Un tempo ogni maestro insegnava tutte le materie, affrontava tutti i problemi della didattica e della classe. La scuola era pertanto molto selettiva perché un’unica figura non era in grado di approfondire le conoscenze né di limitare la dispersione scolastica intervenendo sulle fasce più deboli di scolari.
Poi, proprio attraverso la sperimentazione della pluralità docente nel Tempo Pieno degli anni Settanta, si è visto che la collaborazione e suddivisione dei compiti tra docenti limitava l’insuccesso scolastico e migliorava la qualità dell’insegnamento. Così con gli anni Novanta questo modello è stato esteso a tutta la scuola elementare.
Perché intervenire con misure distruttive in un settore della scuola pubblica che secondo le indagini OCSE ( Organizzazione per la cooperazione elo sviluppo economico) è ai primi posti nel mondo?
Nel suo insieme il progetto governativo, punta a ottenere i seguenti risultati:
- sul piano finanziario è prevista una diminuzione della spesa, da raggiungere con un taglio di oltre 85.000 insegnanti ( tra questi anche insegnanti di sostegno e facilitatori per gli extracomunitari) e il blocco delle assunzioni per circa dieci anni:
- sul piano della didattica ci sarà una riduzione delle ore di lezione (24 ore settimanali nella scuola primaria) con l’inevitabile annullamento delle compresenze e della cooperazione dei docenti;
- sul piano dell’offerta all’utenza la riduzione del tempo scuola creerà difficoltà in tutte le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano.
L' azione del ministro servirà solo a mettere in difficoltà la scuola pubblica favorendo quella privata.
Già oggi, senza la “riforma” Gelmini l'Italia destina alla scuola il 9,3% del pil contro una media europea del 13,2, dopo l'approvazione la scuola pubblica avrà meno risorse e potrà offrire alle famiglie solo un tempo “riempito”, mentre le famiglie più ricche potranno permettersi i costosi servizi di qualità della scuola privata.
Il circolo PD di Castellanza
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sabato 12 aprile 2008
La nostra testimonianza dal comizio conclusivo di Veltroni a Milano
100 mila persone a Napoli.
100 mila persone a Milano.
150 mila persone a Roma.
Questi sono i numeri delle chiusure della campagna elettorale di Uolter.
A Milano c'era anche una nostra amica che c'ha tenuto a raccontare quello che ha vissuto. Buona lettura.
Ciao,
100 mila persone a Milano.
150 mila persone a Roma.
Questi sono i numeri delle chiusure della campagna elettorale di Uolter.
A Milano c'era anche una nostra amica che c'ha tenuto a raccontare quello che ha vissuto. Buona lettura.
Ciao,
ieri sono stata al comizio di Veltroni a Milano,se non c'eri te lo devo raccontare perchè è stato troooppoooo divertente!
Non me lo aspettavo ! Lo devo raccontare a qualcuno.
Io generalmente non vado ai comizi (alle manifestazioni sì, ma poco ai comizi) così non ho termini di paragone.
Forse sarà stato anche il fatto che ci eravamo piazzati nelle prime file: ma comunque di sentire tanto entusiasmo intorno a me proprio non me l'aspettavo: un tifo da stadio!
E c'erano i giovani, tanti !
Hanno parlato Veronesi, Colannino e Veltroni e tutti (anche Veronesi !) hanno detto cose positive e belle (io comunque, ciò che ha detto Veronesi durante la campagna sulla fecondazione assistita non riesco a dimenticarlo e, poichè, non concordo con lui, ci sto sempre pensando se al senato votare PD o IDV)
Comunque.Veltroni ha ripetuto più volte che non risponde (e non bisogna rispondere) alle provocazioni della parte avversa ed ha tacitato anche i fischi che ad un certo punto sono partiti contro il Berlusca. Oddio, non è che il Berlusca l'abbia trattato proprio con i guanti, per la verità gli ha rifilato certe staffilate ma non nel modo becero con cui lo fanno il Berlusca e company. Ed è il tono che fa la differenza; veltroni usa l'arma dell'ironia, ma non un'ironia cattiva e velenosa ma un'ironia ... non so come dire ma un'ironia buona ? (però² bisognerebbe vedere se anche il Berlusca concorda con questo mio giudizio)
Comunque non sono state le cose dette dal palco che mi hanno fatto sentire bene: le cose che si dicono da un palco possono essere, e possono anche non essere, è stato bello sentirle, ma, secondo me, non fondamentale, le potevo sentire anche in TV e le avevo già sentite.
La cosa bella era la gente intorno a me. L'entusiasmo: c'era una ragazza che ad ogni pausa urlava: Bravo! Giusto!. Vero !
Poi qualcuno del suo gruppo deve averle detto di moderarsi un po' e lei ha detto: scusate, scusate ma non riesco a trattenermi, amo troppo quello che dice.
Ci siamo guardati, noi che gli stavamo intorno e siamo scoppiati a ridere e abbiamo cominciato ad applaudire ancor più forte e a dire anche noi ad bravo ad ogni passaggio.
Poco più in là c'era invece un ragazzo (siciliano), che sventolava con impegno una bandiera del PD ed interveniva anche lui, approvando le parole del palco ed aggiungendo altri pezzettini di pensiero (suoi).
Non riesco a rendere bene l'idea, però spero che tu abbia capito .. c'era come una voglia di partecipare tutti insieme.
C'erano tante facce giovani e pulite e piene di entusiasmo, e io pensavo: speriamo che non li deludiamo, non devono essere delusi!
E gli slogan e le parole non erano brutti, cattivi ed arrabbiati, nelle manifestazioni di piazza spesso si urla contro qualcuno o qualche cosa, la invece il timbro prevalente era positivo, anche nella critica agli avversari (chissà se però loro concorderebbero con questa mia impressione !).
Pioveva e in tanti gridavano: chidete gli ombrelli !!! (volevano vedere Walter !)
Insomma, secondo me, bisognava esserci !
Ciao f
PS: poi sul treno per tornare a casa c'era molta gente proveniente dalla manifestazione, eravamo tutti allegri e con le facce sorridenti.
Una signora passando ha detto: avevamo prorpio bisogno di sentirci dire cose così. Io sottoscrivo.
PPS: ieri lo slogan era: SI PUO' FARE; incrocio le dita (per scaramanzia) e dico, se non questa volta, comunque, prima o poi, LO FAREMO !
venerdì 11 aprile 2008
La verità sulle Tasse. (secondo alcuni sondaggi -2% alla Camera e pari al Senato)
Sono gli ultimi giorni e ce la stiamo facendo. In questi giorni di black out di sondaggi in rete ne circolano di deliranti. Oggi ne ho visto diversi in cui si parla di Pd a soli 2 punti percentuali dal Pdl mentre al senato saremmo pari. Ovviamente potrebbero essere bufale clamorose, ma anche i 100 mila ieri in piazza duomo, a Milano, parlano più di mille sondaggi. Coraggio, ce la stiamo facendo.
Se qualcuno si chiede, poi, chi ha REALMENTE diminuito le tasse o risanato i conti pubblici tra Centro destra e Centro sinistra, ecco un video che vi spiega tutto, lo hanno fatto i ragazzi di un Master universitario di Economia a Londra. Buona visione !
Se qualcuno si chiede, poi, chi ha REALMENTE diminuito le tasse o risanato i conti pubblici tra Centro destra e Centro sinistra, ecco un video che vi spiega tutto, lo hanno fatto i ragazzi di un Master universitario di Economia a Londra. Buona visione !
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mercoledì 2 aprile 2008
Il 4 Aprile incontro coi candidati del Pd a Castellanza
Mancano ancora pochi giorni al voto, quelli decisivi per colmare il divario che ancora ci separa dagli avversari.
Venerdì 4 Aprile alle 21.00 presso la biblioteca di Castellanza
in piazza Castegnate 2 bis
in piazza Castegnate 2 bis
“Adesso un’Italia nuova. Si può fare”
Interverranno:
Renzo Lusetti Parlamentare del Partito Democratico, Candidato alla Camera nella ns Circoscrizione (Lombardia 2)
Mario Aspesi Sindaco di Cardano al Campo, Candidato alla Presidenza della Provincia di Varese
Renata Gambirasi Componente del Circolo del PD di Castellanza Candidata alle Provinciali nella Circoscrizione di Castellanza/Olgiate
Vi aspettiamo numerosi per conoscere i nostri rappresentanti e chiarire ogni dubbio.
Renzo Lusetti Parlamentare del Partito Democratico, Candidato alla Camera nella ns Circoscrizione (Lombardia 2)
Mario Aspesi Sindaco di Cardano al Campo, Candidato alla Presidenza della Provincia di Varese
Renata Gambirasi Componente del Circolo del PD di Castellanza Candidata alle Provinciali nella Circoscrizione di Castellanza/Olgiate
Vi aspettiamo numerosi per conoscere i nostri rappresentanti e chiarire ogni dubbio.
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Pietro Ichino a Busto: per sconfiggere il precariato tutti assunti a tempo indeterminato
Abbiamo assistito con piacere all'incontro dell'altra sera Busto Arsizio con Pietro Ichino, numero 3 nella lista del Senato per il pd in Lombardia.
Incontro a Busto Arsizio con tanti ragazzi e il professore, futuro ministro del lavoro nel caso in cui in Pd vincesse le elezioni, ha spiegato la sua ricetta contro il precariato.
Assumere tutti a tempo indeterminato, ma primi 6 mesi di prova e dopo articolo 18 per tutti contro i licenziamenti discriminatori. Negli altri casi il datore di lavoro può licenziare, ma dietro il pagamento di una contropartita al lavoratore che cresce con l'anzianità aziendale del lavoratore stesso. In più un sistema fiscale tipo bonus malus che colpisce gli imprenditori che licenziano troppo facilmente e premia quelli che invece sono bravi a programmare e licenziano poco.
Altri video (ad esempio in cui il professor Ichino parla della soluzione della questione di Malpensa) li trovate su schegge di vetro.
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